La
pubblicazione di questi Atti cade a trent'anni dalla assegnazione
del Nobel a Salvatore Quasimodo, quando invidie, gelosie e pregiudizi
dovrebbero essersi sopiti. Anche se siamo convinti che certi
mali della cultura italiana sono duri a morire, vivendo essa
ciclicamente le sue stagioni di provincialismo.
Il
Convegno si e' svolto nel maggio 1988, grazie al concorso della
Banca Popolare S.Angelo la quale, mostrando una non comune sensibilita'
culturale, ha assicurato anche la stampa delle relazioni. Ai
lavori ha partecipato Alessandro Quasimodo che ha letto le poesie
del Padre e di lui ha parlato ad una platea di giovani. Non
era capitato prima di vedere tante presenze e tanto interesse,
segno che la poesia, oltre i miti e le mode, garantisce una
misura di equilibrio, una chiave per "speculare" l'uomo e rifare
il mondo.
La
proposta di Anna De Stefano Natoli di un raffronto fra Quasimodo
e D'Annunzio appare qui postuma. La cara amica e scomparsa improvvisamente
il 19 giugno, poco dopo che con la sua abituale discrezione
ci aveva consegnato il manoscritto. La ricordiamo impegnata
nel suo ultimo corso universitario dedicato a Quasimodo, felice
che il Centro avesse messo a disposizione di tutti i suoi allievi
gli Atti del primo convegno modicano. La ricordiamo per quella
raffinata sensibilita' che animava la sua vita intellettuale
e ne distingueva presenza e contributi.
Alla
Sua memoria vogliamo dedicare questo lavoro.
Orazio
Galfo